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mini FAQ SpatialBundle

Di seguito ho condensato alcuni pensieri della serie: "fatti una domanda e datti una risposta" + opinione personale + domande esterne ricevute.
Questa pagina vuole essere una premessa ad un documento più completo che può essere sviluppato solo con le vostre domande
.

1) D: I file di configurazione/personalizzazione di ogni applicazione dove saranno installati?
R: Ogni applicazine decide per se dove installare le configurazioni.
Notoriamente il 99% delle applicazioni Desktop per Linux salvano le configurazioni in una cartella nascosta nella cartella dell'utente (i famosi file e cartelle puntate).
Uno SpatialBundle offre una locazione aggiuntiva posta in $HOME/.config/Infodomestic/Objects che lo sviluppatore può usare a suo piacimento.

2) D: Gli SpatialBundle si propongono come rimpiazzo agli attuali package manager?
R: NO! uno SpatialBundle è cosi indipendente da tutto che lavora in parallelo a qualsiasi sistema di gestione pacchetti, comprese le tecnologie Klik, CNR, 0Install, AutoPackage, PBI e/o Java WebStart
Uno SpatialBundle è progettato per lavorare trasparentemente su Linux, *BSD, Solaris, OSX e Windows
Il primo utilizzo pratico che ho potuto misurare è nella distribuzione delle KillerApp da Desktop tipo firefox, openoffice, sunbird, thunderbird, skype, picasa,acrobat, realplayer etc. etc.

3) D: Che differenza c'è con un file DMG di OSX?
R: L'unica non differenza è un feedback inziale con l'utente dove questo clicca e qualcosa succede.
Un pacchetto DMG è un file immagine compresso che dopo essere stato scaricato va aperto (come fosse uno zip) e poi prelevato il contenuto al suo interno per essere ulteriormente manipolato.
In poche parole un DMG è un contenitore passivo che contiene solo dati.
Uno SpatialBundle è un oggetto vero con funzionalità e caratteristiche attivabili (tecnicamente conosciuti come metodi ed attributi).
Dopo averlo scaricato su uno SpatialBundle ci si clicca sopra e si attende il feedback totale che genericamente si riduce all'esecuzione del programma in oggetto.
Un classica sequenza analoga con un DMG si riduce ai seguenti passi:
1) Cliccare su un link di una pagina web
2) Salvare nel desktop
3) Attendere il download
4) Cliccare sul file DMG salvato
5) Attendere l'autoapertura del file che si presenterà come un'unità disco (ho misurato disorientamento su degli utenti di test)
6) Trascinare l'icona caratteristica del software contenuta nell'unità disco virtuale in una cartella di comodo (notoriamente Applications)
7) Sganciare (smontare) e chiudere l'unità disco DMG virtuale (trascinando nel cestino l'unità o cliccando sull'apposita iconcina del Finder)
8) Aprire la cartella Applications
9) Cliccare sull'icona del programma ed attendere la sua esecuzione.

Ci sono casi dove viene automatizzata la fase che va dal clic sul web all'apertura automatica del disco virtuale DMG spòecialmente se si usa Safari invece che Firefox.

Una classica sequenza con uno SpatialBundle può ridursi ai seguenti passi:
1) cliccare sul link nel web
2) Attendere
3) Usare l'applicazione che si è avviata automaticamente.

L'alternativa più lunga è
1) Cliccare sul link nel web
2) Salvare il file nel desktop
3) Attendere il download
4) Abilitare l'eseguibilità del file (disabilitata per defaults per sicurezza)
5) Cliccare sul file ed attendere l'esecuzione del programma

Come si evince dall'elenco nella peggiore delle ipotesi le operazioni sono estremamente ridotte all'osso.

Dal punto di vista della sicurezza una AppDir in qualità di cartella può essere gravemente danneggiata o modificata.
Uno SpatialBundle con un autocheck interno sha512 non permette il code injection rendendolo praticamente invulnerabile a malware e virus per non parlare di middle man o manipolazioni di qualsiasi sorta.

4) D: Che differenza c'è tra una directory AppDir di OSX ed uno SpatialBundle?
R: Quando un utente clicca su uno Spatialbundle o su un AppDir di OSX riceve praticamente lo stesso feedback, ovvero in genere l'avvio dell'applicazione sottesa.
La vera differenza è nella manipolazione dell'oggetto dove nel primo caso è una cartella mascherata nel caso di uno SpatialBundle è un file vero manipolabile in modo trasparente da tutti i sistemi operativi destkop attualmente in circolazione.
Un esempio su tutti: se devo inviare il programma ad un amico per posta con uno SpatialBundle è sufficiente allegare il file e spedirlo, con un AppDir no in quanto è una cartella e quindi bisogna prima creare un archivio (tipo un file compresso zip) e poi allegare il file, il ricevente in quel caso deve svolgere l'operazione simmetricamente inversa, mentre con uno SpatialBundle deve limitarsi a cliccarci sopra ed eseguirlo.
Uno SpatialBundle è molto più pratico di un AppDir.
Un'AppDir non rappresenta necessariamente tutta l'istanza dell'oggetto di interesse in quanto potrebbe essere anche funzione di un'installazione e quindi una parte dei metodi e attributi potrebbero risiedere in altre parti del filesystem.
Uno SpatialBundle è sempre un oggetto autoconsistente ed integro, completamente individuabile ed isolato dal resto del sistema.Esso sfrutta la filosofia nativa e dirompente dello stile UNIX...tutto è un file.

5) D: In Mac OSX con il tasto destro su un AppDir posso esplorare il contenuto della cartella, come entro in uno SpatialBundle?
R: Uno SpatialBundle essendo pensato come un oggetto vivo, è costituito da metodì ed attributi che si possono interrogare.
E' sufficiente eseguire: NomeBundle --help per ricevere un elenco di ulteriori informazioni che comprendono ad esempio anche tags e labels associati al bundle nonchè la capacità di estrarre l'icona rappresentativa.
Se si vuole entrare nella gerarchia dei file che rappresentano l'applicazione integrata è sufficiente entrare in /tmp/Programs per accedere in modo trasparente e senza limiti di lettura alla cache di memoria (che viene eliminata ad ogni reset forzato del Bundle o ad ogni riavvio della macchina).

6) D: Qual'è la tua visione di un ecosistema basato sugli SpatialBundle?
R: Attualmente vedo molto pratica la coesistenza tra un catalogo basato su apt come i repository offerti dall'ambiente Debian ed un catalogo web e/o locale basato su SpatialBundle indicizzati da tracker & co.
Mi piacerebbe costruire una distribuzione minimale al massimo costituita da una base LSB + X + un DE ridotto all'osso per fornire il minimo di funzionalità tutto gestito da apt sul quale poi fornire un catalogo di applicazioni SpatialBundle.
In questo modo apt può concentrarsi esclusivamente sull'aggiornamento del sistema minimo che deve essere garantito dal vendor della distribuzione e poi multipli vendor in stile AppStore che forniscono SpatialBundle indipendenti.Tutto condito e gestito da firme digitali, certificati vari, e tutto quello che serve per garantirsi l'integrità e le veridicità della sorgente del catalogo, nonchè del canale trasmissivo.
In questo modo si possono separare e redistribuire anche le responsabilità del sistema di packaging delle user applications.Complessivamente immagino un aumento sicuro di entropia nell'ecosistema, ma anche una migliore selezione darwiniana nonchè fondamentale per il mio punto di vista, un sempre più decentralizzazione e quindi redistribuzione del potere.
Oggi una distribuzione Linux (esempio Fedora o Ubuntu) opera a tutti gli effetti pratici un controllo monopolistico ed assolutistico su tutta la fase del processo che va dalla generazione della distribuzione allo sfruttamento della stessa da parte degli utilizzatori finali.
Questo sistema ha grossi vantaggi, è sufficiente controllare la qualità del codice di NetBSD o PCBSD per capire che può funzionare ma paradossalmente può considerarsi molto più democratico un qualsiasi sistema operativo Windows!!! Che praticamente, anche se in modo controproducente, permette a tutti di costruire e distribuire software e di conseguenza anche distruggere tutto il sistema in una specie di grande eutanasia digitale.
Penso che un buon equilibrio tra un gestore centralizzato ed un sistema decentralizzato ma verificato può aiutare a creare vera innovazione nel mondo dei sistema operativi liberi.

7) D: Come si confronta complessivamente un file Klik con uno SpatialBundle?
R: Attualmente un file klik è solo un'ipotesi sul web che viene intermediata da uno script proxy locale che provvede a scaricarlo in modo pseudo trasparente e poi manipolarlo localmente.
Da questo punto di vista uno SpatialBundle è un vero file manipolabile e disponibile subito presso:
https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098
come un elenco discreto di files nudo e crudo da scaricare.Quando è stato scaricato si osserva e manipola un file come succede da sempre su qualsiasi desktop.Niente di nascosto, un sempice file da scaricare e da cliccare.
Dal punto di vista del design uno SpatialBundle non deve chiedere mai la password di root se lo fà rifiutatevi ed eliminatelo subito.
Uno SpatialBundle è progettato nativamente per essere eseguito in modalità non amministrativa, questo per massimizzare la garanzia di integrità del sistema ospitante.
Nel design e nello spirito dello SpatialBundle la password di root è delegata alla sola amministrazione globale del computer.
Ritengo complessivamente l'accesso come root assolutamente deprecabile.
Dal punto di vista del design di uno SpatialBundle un pacchetto Klik è visto al pari di un virus o di un pacchetto deb ovvero può essere abilitato a manipolare anche lo spazio root.
Le implementazioni dei proxy Klik generalmente richiedono un accesso iniziale root per installare il client, questo punto di vista è deprecato dal design di uno SpatialBundle.
Uno SpatialBundle si scarica e si esegue, un Klik necessita di una preinstallazione di un componente di aiuto per manipolare un file klik.
Quando eseguo uno SpatialBundle come utente normale il 99,99999% dei casi ho la certezza fisica che il filesystem root non verrà mai e poi mai toccato.Questa garanzia non viene fornita dal sistema Klik e le azioni tendono a basarsi sulla fede (ma il client installato da root installa anche librerie non previste dal repository fornito dal distro vendor?)
Uno SpatialBundle non tenta di usare prima le librerie di sistema e poi eventualmente installare le proprie.In questo caso il pachettizzatore di uno SpatialBundle è responsabile in solido della qualità del pacchetto per le distribuzioni in suo target (teoricamente un pacchetto SpatialBundle può operare in modo trasparente su BSD, Linux e altri).
Sotto questo punto di vista uno SpatialBundle si comporta molto similmente ad un Universal Binary di OSX ovvero integra in seno la soluzione trasparente senza necessità ulteriori.
Uno SpatialBundle è progettato per funzionare sempre anche in assenza di rete, un file klik potrebbe non funzionare se deve risolvere le dipendenze.
Il design Klik favorisce il minimo sforzo allo sviluppatore (dipendenze risolte a runtime autoadattandosi in funzione delle valutazioni operate in loco dagli algoritmi di risoluzione, lo sviluppatore si solleva la responsabilità di eventuali fallimenti).
Il design SpatialBundle favorisce il minimo sforzo all'utilizzatore (dipendenze soddisfatte nativamente dallo sviluppatore responsabile che risponde in solido del fallimento).
Il parco software di SpatialBundle è ridicolo se confrontato con quello di Klik ma il compilatore/builder SpatialBuilder non è stato ancora rilasciato e quindi attualmente genero in prima persona pacchetti di KillerApp per testing.
Ogni SpatialBundle viene accompagnato da 4 file checksum di integrità (cksum, md5sum, sha1sum e sha512sum).A questo va aggiunto un autochecksum con sha512sum interno ogni volta che viene eseguito (se c'è stato code injection si blocca prima di eseguire il programma incorporato).Ogni binario e libreria del programma integrato viene accompagnato dal suo equivalente file sha512um.Ho previsto in futuro l'integrazione del controllo della firma digitale di autenticità della sorgente del deposito software ed altre amenità simili.

...to be continued

Firefox 3.2 (a1pre) passa ACID3 al 94%

[Italian]
$echo "Hello World!"
Hello World



Come quasi al solito potete scaricare Firefox 3.2 (ACID 3 test al 94%) qui:

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098&package_id=284482&release_id=663954


come al solito niente installazione (in questo caso è come sparare sulla croce rossa visto che mozilla è ultraportabile).

Insomma scaricate abilitate l'eseguibilità e cliccateci sopra...

Testato e funziona su Ubunterie varie (8.04 e 8.10), Debian 5, Acer Aspire One con Linpus (figuriamoci quindi con Ubuntu).

Troverete come al solito lo SpatialBundle ed il file sha512sum di check consistenza.

Per chi come me lavora con mesh, fem, fea, calcoli strutturali ed amenità varie tipo MSC Marc e compagnia bella allora potete trovare il pacchetto dell'ultimo Gmsh 2.3.0 ricompilato con ottimizzazioni (mini cad + mesh con pre e post processing) + Genius 1.0.5 che è una ambiente per calcoli stile matlab in miniatura (serve se siete stanchi di aprire ogni volta l'interprete python per svolgere complesse ed utilissime operazioni tipo 1/0).

Di seguito i riferimenti per scaricare

Gmsh 2.3.0

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098&package_id=311482

Genius 1.0.5

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098&package_id=309570


Per una panoramica completa dei pacchetti SpatialBundles:

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098

In cucina sto cuocendo: GanttProject a Freemind

"Feel Better" ;)

[English]

As almost always you can download Firefox 3.2 (ACID 3 tests at 94%) here:

https: //sourceforge.net/project/showfiles.php?=199098&group_id=284482&package_idrelease_id=663954

as usual no installation required due to the SpatialBundle nature.

So download and add exec bits then click on it ...

Tested, works on Ubuntu 8.04 and 8.10, Debian 5, Acer Aspire One with Linpus.

You will find as usual the SpatialBundle and sha512sum file consistency check.

For those who like me works with mesh, fem, fea, structural calculations and various amenities such MSC Marc then you can find a package of gmsh 2.3.0 recompiled with optimizations (mini cad + mesh with pre-and post-processing) + Genius 1.0.5 which is an environment for calculations closed to matlab (needed if you are tired of opening every time the python interpreter to perform complex operations and useful type 1 / 0).

Here's the references to downloads

Gmsh 2.3.0

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?=199098&group_id=311482package_id

Genius 1.0.5

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?=199098&group_id=309570package_id

For a complete package views:

https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098

I'm cooking in the kitchen: FreeMind and GanttProject

stay tuned ;)

Pidgin 2.5.3 with Facebook for Ubuntu and Acer AspireOne




[ITALIAN]

(tomo tomo cacchio cacchio): regalino della befana

Pidgin 2.5.3 versione SpatialBundle0.9.38.4 aka 'Impavid Bacon' ;)

Just for you now sports new features:

- File md5 di consistenza lo trovate subito sotto nel link di download

- Facebook integrato nativamente (funziona è fico e finalmente non devo aprire più quella palla di pagina)

- Compatibile con Ubuntu 8.04, Ubuntu 8.10 e nientepopodimeno che Acer AspireOne con Linpus (uno SpatialBundle..è/sarà/chissà/sperem ovunque e per sempre)

Dovete sapere che Linpus non supporta xmessage nativo di X.org (grave per me) ciò mi ha costretto a cominciare a sviluppare la versione zenity based ed ora potete manipolare nell'AspireOne il menu contestuale dalla tray area via zenity...qualche piccola noia ma funziona..ci sto lavorando alacremente sopra..

Di seguito il link:

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioPidgin2.5.3-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.38.4?use_mirror=switch

md5:

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioPidgin2.5.3-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.38.4.md5?use_mirror=switch

Come semper voster:
1) Scaricare
2) Tasto destro - Proprietà - Aggiungere eseguibilità al file
3) Doppio click e parte direttamente

Nell'AspireOne dovete aprire il file manager ed andare nella cartella Scaricati/Downloads

A voi

"Feel Better"

[ENGLISH]

Pidgin 2.5.3 version SpatialBundle0.9.38.4 aka 'Impavid Bacon';)

Just for you now sports new features:

- File md5 consistency can be found just below the download link

- Facebook integrated natively

- 100% compatible with Ubuntu 8.04, Ubuntu 8.10 and derivatives, Linpus Acer AspireOne (a SpatialBundle .. is / will be / somewhere / anywhere, and hopefully forever...one day)

You must know that Linpus does not support natively xmessage of X.org (serious to me) that I was forced to start developing the zenity based and now you can manipulate the context menu from the tray area via zenity ... some little boring but it works. . I'm working hard on ..

Below is the link:

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioPidgin2.5.3-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.38.4?use_mirror=switch

md5:

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioPidgin2.5.3-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.38.4.md5?use_mirror=switch

As semper voster:
1) Download
2) Right click - Properties - Add to the file executability
3) Double click and you start directly

For AspireOne you've to open the file manager and go in the Downloads folder to find out what you've downloaded before with Firefox

Dedicated to you

"Feel Better"

Thinks that took me busy in my spare time

Thinks that took me busy in my spare time

Releasing SpatialBundle with my new 0.9.36 technology which embeds the new "Send to Bluetooth" item menu and a lot of fine tunings and fixings.
Packaged KDE 4.2, Songbird 1.0 and released on sourceforge.

Started to revamping the zynAddSubFX interface introducing colors and improving usability and interactions...

Following my screenshots:


ioSeq24 0.8.7 in SpatialBundle 0.9.33

[Italian]

Operazione "Feel Better" :)

Come sempre a voi un bel SpatialBundle fresco di giornata.
Oggi una dedica ai musicisti che hanno bisogno di un sequencer puro senza fronzoli.

Seq24 un ottimo prodotto che può pilotare multipatter in parallelo via canali MIDI dedicati.
Insomma il marakanà alla stato puro con una semplicità mostruosa..

Ora ancora più semplice perchè come al solito non richiede installazione grazie alla tecnologia SpatialBundle

Costruito per Ubuntu 8.04 e testato allegramente (ci ho suonato tutto questo w-e) su Ubuntustudio 8.04.1

l'ultima Seq24 0.8.7 in SpatialBundle 0.9.33

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioSeq24_0.8.7-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.33

P.S. per i curiosi con seq24 ho pilotato un Mini Moog e due Jupiter 8 in parallelo e suonavano da dio!!

[English]

Operation Feel Better ":)

As always to you a nice fresh SpatialBundle.
Today a dedication to musicians who need a sequencer pure without frills.

Seq24 an excellent product that can drive multipatter in parallel via MIDI channels dedicated.
So the "marakanà" the pure simplicity with a monstrous ..

Now even easier because as usual does not require installation thanks to technology SpatialBundle

Built for Ubuntu 8.04 and tested merrily (I played there all this wee-end) on Ubuntustudio 8.04.1

Last Seq24 0.8.7 in SpatialBundle 0.9.33

http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioSeq24_0.8.7-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.33

P.S. for the curious with seq24 I have driven a Mini Moog and two Jupiter 8 in parallel and played by god!

Something that could really change thinks

After years of parsing of packaging systems, software distribution technologies, OSX Bundles, ROX AppDir, GoboLinux way to do thinks, Autopackage, Klik & Co, BSD Ports, PC BSD way to spread to the world catalog software, Java WebStart, NetBSD pkgsrc, ex Lindows ;) klik like catalog with browser integration to mimic dmg OSX management...and so on.. I made SpatialBundles.

Single file full application bundles that you can manage like any other file in an typical human object oriented way...move, remove, send without using any intermediate layer like gio/kio/gvfs & co just use the power of file system engine (the layer exported from the kernel and available in the same way to all).

I think the best way to feel what I mean is to test on the road software packaged with SpatialBundle technology.

here you can taste it:

http://downloads.infodomestic.com

Today the SpatialBundles are build with Ubuntu Linux but in future will be easy to build against any UNIX flavor like *BSD, OSX and Windows that support POSIX shell

To better feel the power of what I did just start to taste Winamp that represent more than one technologies glued together into a SpatialBundle.

SpatialBundle is made for generic human that does not like complexity.Think my little children or my grandmother, peoples that does know about computer but want just make few direct click to object oriented thinks.

The process to manage a SpatialBundle is reduced to:

1) Download from internet or receive it by mail or by USB key or by CDROM or what else you think it's better for you..
2) Add exec attribute on the file
3) Double click on it

Then you have your application running

No root password
No installation
No dependencies required other than provided by the standard Ubuntu (Operative system) first installation.

SpatialBundle now support freedesktop menu and hidden configuration and local files.
When you start a SpatialBundle an icon appear into desktop and into tray icon.
The icon tray let you access to a little menu to better manage the package (About,Open,Send,Reset) i.e. the Send item let you send your bundle via mail (in the future by bluetooth like you can find into generic mobile phone) or send to Desktop or a selected folder...

At this point of my development cycle I think that there is nothing equivalent to the world like SpatialBundles they seems to be really unique.
I know that there is a lot of very closed technologies around here but nothing so extreme closed to an file/objects without any dependencies other that POSIX shell.

SpatialBundle are self protected against code injection so it's up to the distribution to provide catalog based key signed.
If code injection was made, SpatialBundle does not start at all.

The portability of a SpatialBundle is granted by using the most portable and available language that is POSIX shell.No Perl, no Python, no Ruby no other dependencies in term of language other than posix shell.
This help me to think in term of easy migration through OSs like OSX, BSD and finally Windows (why not!!).

Today I'm fine tuning the builder before release as GPL source code but you can freely use the SpatialBundle I already made now.

Hope this will help you to thread better your life

ioWinamp 5.54 Infodomestic Objects 0.9.30.9

Operazione "Feel Better" ;)

per i nostalgici
per chi non sa cos'è
per chi vuole provare
per chi ne ha bisogno
per chi non ne può fare a meno
per chi non passa a Linux perchè esiste esclusivamente per Windows
per tutto il resto del mondo...

ioWinamp5.54 SpatialBundle per Ubuntu 8.04 Hardy Heron

Screenshot e Download qui:

http://releasesinfodomestic.blogspot.com/

come al solito
1) scarica
2) aggiungi attributo eseguibile al file
3) doppio click sul file
4) Godi!

Nuovi SpatialBundle in versione 0.9.30.9 "Feel Better"

Riporto direttamente l'annuncio svolto nella messagebox di Pollycoke.net:

Operazione ”Feel Better” :)

Ho rilasciato ulteriori SpatialBundles e qui nella penombra li annuncio in anteprima in onor del nostro PollyCoke:

DIA 0.96.1
ioDia0.96.1
http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioDia0.96.1-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.30.9?use_mirror=osdn

Notepad++ 5.0.2 per Linux (si avete sentito bene)
ioNotepad++5.0.2
http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioNotepad%2B%2B5.0.2-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.30.9?use_mirror=osdn

RealPlayer 11 GOLD
ioRealPlayer11GOLD
http://downloads.sourceforge.net/infodomestic/ioRealPlayer11GOLD-Ubuntu8.04_InfodomesticObjects0.9.30.9?use_mirror=osdn

e con questo mi gioco il post che forse va tutto a spam…

Come al solito
1) Scarica
2) aggiungi attributo eseguibile o da terminale chmod +x NOMEFILE
3) Doppio click sul file
4) Godi e sentiti meglio…piu leggero, piu vuoto, inspira ed espira…

:)

Luca


Aggiungo che presso:

http://infodomestic.wiki.sourceforge.net/page/edit/0.9.30.9

C'è il changelog della versione 0.9.30.9 e che da oggi in poi riporterò li le versioni.
Ho deciso che per ora wikispaces su sourceforge mi fa decisamente comodo.
Specifico che Notepad++ che ha vinto anche il Source Forge Awards 2008 è la versione Windows originale ma fatta girare sotto Linux ...I feeel Gooood!

Compri un cellulare? Attento alle radiazioni..

[copia ed incolla da Radiogiornale, l'organo ufficiale dei radioamatori d'italia]

Tra i criteri di scelta dei modelli va valutato anche il livello di emissioni. Certificato da una tabella

Quando si acquista un cellulare bisognerebbe buttare un occhio anche a un valore che ne indica la emissioni chiamato, italianizzando un po' la definizione, rateo di assorbimento specifico. Secondo il Cellular Telecommunications Industry Association (CTIA), lo specific absorption rate, il cui acronimo è SAR, indica la quantità di emissioni elettromagnetiche dei cellulari assorbite dal corpo umano.

I VALORI DI RIFERIMENTO - La Sar viene sempre espressa in Watt per chilogrammo e la soglia massima di radiazioni varia da Paese a Paese. In Europa è di 2 Watt/Kg, negli Stati Uniti è di 1,6 Watt/Kg. Più basso è il valore SAR, minore è la radiazione assorbita dal corpo. La webzine Cnet propone una tabella ragionata dei vari valori per modello e marca, arrivando alla conclusione che non ci sono marchi buoni o cattivi, ma semplicemente modelli attenti a questo aspetto non meno importante del prezzo o delle performance, anche se ancora gli studi non hanno dimostrato verità assolute sulla

I DIECI MIGLIORI E PEGGIORI – Nella tabella di Cnet tra i 10 cellulari con livelli di Sar più alti troviamo sei modelli Motorola (che risulta indubbiamente un marchio poco attento), il RIM BlackBerry Curve 8330, il Samsung SGH-C417. Tra i dieci modelli meno «pericolosi», c'è invece l'LG Chocolate KG800, due Motorola Razr, ben tre modelli Nokia e Samsung. L'iPhone è grosso modo a metà. La classifica è comunque indicativa, poiché il numero di radiazioni assorbite varia anche a seconda del soggetto che ne fa uso. In tutti i casi il valore Sar è un aspetto da non trascurare. Ed è bene sapere che nelle istruzioni per l'uso deve essere sempre specificato e, qualora non lo sia perché si tratta di un modello vecchio, si può farne richiesta al produttore.

Secondo i ricarcatori passiamo troppo tempo parlando al telefonino
La prima regola, condivisa da tutti: "Niente apparecchio ai bambini"

"E adesso spegnete il cellulare"

L'appello di un pool di scienziati

PARIGI - Primo, siate brevi: non prolungate le conversazioni al cellulare, i possibili rischi sono proporzionati alla durata delle chiamate. Secondo, siate sintetici: usate gli sms o la email, diminuisce così l'impatto elettromagnetico. Terzo, non abbiate fretta: quando si tratta di comunicazioni professionali, amorose o comunque lunghe, prendete un momento per fermarvi a parlare da un telefono fisso. Quarto, siate prudenti: tranne che in casi urgenti, non date mai un cellulare a un bambino sotto ai 12 anni, gli organi in via di sviluppo sono quelli più sensibili alle onde elettromagnetiche.

Sono alcune delle regole contenute nel nuovo "codice di condotta" pubblicato ieri da una ventina di scienziati internazionali specializzati nella lotta ai tumori, tra cui l'italiano Franco Berrino e il popolare autore francese del bestseller "Guarire", David Servan-Schreiber. Un appello che non vuole essere un allarme. "Siamo in un momento in cui la ricerca dibatte ancora sui rischi del cellulare" spiega Henri Pujol, presidente della Lega contro i tumori. "Proprio per questo bisogna essere prudenti". Non ci sono prove certe della tossicità dei cellulari, ma quasi tutti gli studi confermano che un'esposizione prolungata favorisce la comparsa di "glioma", ovvero tumori del tessuto del sistema nervoso centrale. I ricercatori però si dividono sull'incidenza di questo rischio: c'è chi lo considera "basso" e chi addirittura pronostica un raddoppiamento dei tumori.

Certi punti di questo nuovo vademecum sembrano di difficile applicazione, come tenere sempre il cellulare a oltre un metro di distanza dal corpo (perché così l'impatto elettromagnetico diminuisce di cinquanta volte). La raccomandazione sui bambini forse è arrivata già troppo tardi: un bambino su cinque possiede il cellulare alle medie e quattro su cinque al liceo. Altri consigli sono facili da seguire: per esempio, verificare prima di comprare un apparecchio il codice Sar (Specific Absorption Rate) che misura l'assorbimento delle onde da parte del corpo. Minore è il Sar meno, in teoria, ci sono rischi. Altre regole, ancora, suggeriscono una piccola rivoluzione di vita e comportamento: chiamate brevi, niente telefono in treno o in macchina. "Non si tratta di demonizzare il cellulare. Nessuno di noi, tra l'altro, ci ha rinunciato" premette Servan-Schreiber, psichiatra all'università di Pittsburgh.

Paradossalmente, l'unica cosa certa è che c'è incertezza sulla tossicità dei cellulari. Poche assicurazioni oggi coprono il rischio da onde elettromagnetiche e molti fondi d'investimento hanno richiesto maggiori informazioni sanitarie per misurare l'affidabilità delle società di telecomunicazioni quotate in Borsa. "Il nostro appello - spiega Thierry Bouillet, oncologo all'ospedale Avicenne di Bobigny - si rivolge ai produttori: avrebbero tutto l'interesse a limitare gli eccessi da telefonino".

Un invito rivolto anche ai governi e ai ministeri della Salute, "troppo spesso conniventi con le lobby dell'industria" scrivono gli scienziati. "Oggi viviamo una situazione simile a quella di cinquant'anni fa, con l'amianto e il tabacco" conclude il documento. Meglio dunque adottare piccoli accorgimenti, sapendo che un rischio per la salute c'è. Se piccolo o grande si scoprirà in futuro.

PERCHÉ INTERPHONE NON E' ANCORA STATO RESO PUBBLICO?

Il più importante studio sui rischi

del telefonino continua a ritardare

I dati emersi rimangono misteriosamente in attesa di pubblicazione

Le informazioni contenute nello studio Interphone – un progetto internazionale da 15 milioni di euro coordinato dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) per identificare possibili relazioni tra tumori di testa e collo e utilizzo dei telefoni cellulari – avrebbero dovuto essere rese pubbliche più o meno tre anni fa, ma i ricercatori coinvolti nel progetto continuano a tergiversare e non si decidono a rivelare i risultati della ricerca. Come mai?

SOSPETTI – Secondo indiscrezioni, il motivo di tale ritardo risiederebbe nel fatto che le informazioni raccolte negli ultimi 10 anni nei 13 Paesi interessati dall'indagine confermerebbero la pericolosità del dispositivo portatile più popolare del mondo. Ma la spiegazione ufficiale di tale ritardo è un'altra. A quanto pare, infatti, gli scienziati sono divisi: stanno discutendo dell'attendibilità dei dati forniti dai pazienti e non riescono ad accordarsi sull'interpretazione degli stessi in rapporto alle emissioni elettromagnetiche. Come ha spiegato l'oncologo svedese Lennart Hardell, la «memoria fallibile» di chi è malato di tumore al cervello è il motivo principe del disaccordo tra gli specialisti: secondo alcuni, le informazioni fornite dai pazienti che hanno partecipato alla ricerca potrebbero non essere attendibili, e questo vizierebbe di fatto i risultati del rapporto Interphone. Quindi pubblicare i dati così come sono «non sarebbe onesto nei confronti dei consumatori: lo studio è stato pagato con soldi pubblici e gli scienziati hanno una responsabilità», ha sottolineato Hardell.

PUBBLICAZIONI E CAUTELA – Tuttavia, alcune delle nazioni coinvolte nel progetto hanno già pubblicato parte dei risultati, rivelando dati poco rassicuranti. Come per esempio che il rischio di ammalarsi di tumore è più elevato per i cosiddetti heavy users, ossia coloro che hanno utilizzato il cellulare sempre dallo stesso lato della testa per un periodo di tempo superiore ai 10 anni, Ma la World Health Organization la Commissione europea hanno provveduto ad avvertire che fino a quando lo studio Interphone non sarà ufficialmente reso pubblico, qualsiasi conclusione sui rischi derivanti dall'uso del telefonino non potrà essere considerata attendibile. E a quanti seguitano a chiedere quando saranno finalmente diffusi i dati di Interphone, i responsabili rifilano sempre la solita risposta standard: «Se tutto va bene, presto».

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